Il “clickbait” indica un contenuto web che ha come obiettivo quello di fare grandi numeri. Attrarre a sè tante persone significa generare un totale di visite per cui la rendita pubblicitaria diventa importante. Ovviamente tutti lavorano per raggiungere questi scopi ma il clickbait è il modo non etico per farlo.

Il meccanismo di ingaggio è semplice, si creano articoli seducenti ed eclatanti per raggiungere il cuore dell’internauta. Molto spesso si tratta infatti di false notizie che una volta approfondite non portano praticamente a nulla. Titoli sensazionali, tanta forma e pochissima sostanza. C’è semplicemente un gioco di click in cui l’unica risposta alle nostre curiosità sarà una serie infinità di banner. Facendo leva sulle emozioni generate, l’utente viene catturato e spronato a condividere la sua esperienza, i titoli scovati e quant’altro, nei social per essere premiato e ripagato in qualche modo spesso non ben definito. Quindi la potenza della condivisione in questo caso crea solo effetti negativi.

Il principio della condivisione è strettamente connesso ai vari social network, ed è per questo motivo che uno dei principali, Facebook, sta correndo ai ripari. Una delle soluzioni emersa dai suoi ultimi aggiornamenti è la modifica dell’algoritmo del “News feed”; saranno infatti premiati gli articoli letti per un tempo maggiore, quelli a cui gli utenti dedicano del tempo vero e autentico, e non le notizie con più visualizzazioni. Inoltre per una diffusione più libera e ugualitaria delle notizie, Facebook sta spingendo forte per l’alternanza e un circolo continuo delle fonti. Sicuramente lo sforzo dei social in questa direzione fa bene a tutto il mercato e tutti gli operatori del settore. Maggiore serietà e professionalità non fa che premiare chi lavora in maniera giusta per diffondere notizie o creare un pubblicità sana ed equilibrata.

Come al solito il web viene in nostro aiuto, sono molti i siti che si occupano di smascherare questi siti. Uno dei più popolari è  Butac.it, che ha creato una “black list” aggiornata continuamente, dei siti che pubblicano notizie non vere. Il meccanismo è semplice, leggono la notizia, cercano informazioni sul sito e sui suoi amministratori  e successivamente capiscono se sia bufala o verità. Altro sito non meno importante, di pari livello, è Debunking.it,

In conclusione, prima di crede a false notizie fareste meglio a fare un giretto sui due siti linkati.

Occhio alle bufale internauti, a presto.

Era il giugno del ’84 quando il programmatore  Aleksej Pazitnov inventava il tetris. Il programmatore in realtà stava lavorando ad un esperimento di intelligenza artificiale per l’Accademia delle scienze. Sua fonte di ispirazione fu un gioco da tavolo russo, i pentamini , ovvero blocchi di cinque quadratini e le loro combinazioni. Passato a quattro il numero dei quadratini e testato sull’ Elektronika 60, un computer dell’epoca,  Pazitnov aveva gettato le basi per quel passatempo che noi tutti oggi chiamiamo tetris. Il nome nasce semplicemente dalla combinazione della parola greca  “tetra” , quattro, e del termine “tennis”, lo sport preferito dal programmatore sovietico.  All’epoca non si poteva però immaginare il successo clamoroso che avrebbe raggiunto il gioco, così non venne brevettato. Per questo motivo il Tetris è diventato disponibile per qualunque dispositivo console o sistema operativo.

Il grande boom Il gioco l’ ha vissuto grazie alla vendita abbinata al primo Game Boy sul finire degli anni ’80. Tale successo ci viene confermato dalla Stanford University, che nel marzo 2007 l’ ha dichiarato uno dei dieci videogiochi più importanti di sempre. Sicuramente l’immenso successo del Tetris è dovuto anche alla chiarezza di sviluppo del gioco e dell’ obiettivo finale. Tale lotta contro il tempo vede, molto semplicemente, la caduta dall’alto di un tetramino alla volta; il compito del player è di  spostarli e ruotarli in modo che creino una riga orizzontale senza interruzioni. Quando la riga è terminata, i mattoni spariscono mentre eventuali pezzi sovrastanti scalano a formare nuove linee.

Alla base di tutto c’è ovviamente un profondo senso logico. Le sette possibili varianti infatti sono denominate come le lettere dell’alfabeto che più si avvicinano alla forma del pezzo: I, T, O, L, J, S, e Z. Le forme dei tetramini sono quindi il risultato di tutte le combinazioni possibili che si possono creare disponendo 4 quadrati, ciascuno dei quali ha almeno un lato in comune con almeno uno degli altri tre quadrati. C’è però una brutta notizia per tutti gli appassionati del tetris: come dimostrato da uno studio matematico, ogni giocatore sarà destinato alla sconfitta; infatti non basterebbe neanche avere una velocità costante nella caduta dei pezzi e una nostra assoluta abilità nel posizionarli sempre correttamente per arrivare alla vittoria. Infatti la sequenza infinita ma sopratutto casuale di tetramini prima o poi creerà un’alternanza di tipo e lunghezza tali da portarci alla sconfitta. Nonostante tutto, sono ancora milioni i giocatori che si cimentano in questa sfida e lottano strenuamente tetramino su tetramino per raggiungere i punteggi più alti possibili.

Finalmente ci siamo, meno 6………..5………..4………..La nostra avventura sta per cominciare.

Il nostro viaggio parte da lontano; internet era solo 1.0, il nostro amico Mark si divertiva ancora ad Harvard e gli uccellini potevano ancora cinguettare per più di 140 volte.  Nell’aria però c’era uno strano fermento, un qualcosa di nuovo. Non eravamo più attratti dai film solo in 2d e scrivere lunghi messaggi iniziava a spazientirci. I nostri  5 sensi erano in piena attività: avevamo deciso che bisognava dare una svolta  alle nostre vite. Non per parlare sempre del nostro amico Mark, ma come lui, nel mondo accademico ci sentivamo un po’ troppo costretti; le nostre menti dovevano essere libere di volare. Iniziammo così a programmare davanti uno schermo il nostro futuro. Il mondo nel frattempo correva molto più veloce rispetto a quando lo guardavamo da piccoli, ma a noi neanche da bimbi è mai piaciuto perdere. Cosa fare allora? Semplice! agire, correre, rispondere presente. Ed eccoci, adesso siamo qui.

Lo sappiamo, tu vuoi tutto, tu vuoi il meglio, tu vuoi solo il meglio. E noi? Noi ti daremo ancora di più.

Meno 3………..2………..1………..Via!… eccoci…Novus…che il nostro viaggio abbia inizio.