Molte spesso ci capita di apprezzare un sito web, ci piace per la grafica, la velocità di caricamento o altri fattori. Essendo una web agency, cerchiamo di analizzare il sito web con occhio critico e controllando molteplici fattori, tra cui:

  1. Ottimizzazione codice.
  2. Velocità di caricamento.
  3. Miglioramenti grafici.

Molto spesso, vengono scelti i temi più venduti, senza badare all’ottimizzazione, alle valutazioni di chi lo ha acquistato prima di noi e alle personalizzazioni. Per questo motivo abbiamo piccoli suggerimenti da fornirvi per scegliere il tema WordPress più adatto.


1 ) Prezzo

Esistono molti marketplace dove acuistare temi per WordPress, il più famoso è Themeforest. Prima di correre sui marketplace è sempre consigliato, consultare la lista dei temi gratuiti per WordPress, molte volte si trovano temi adatti alle esigenze, ben ottimizzati e con regolari aggiornamenti.

Un esempio di buon tema free è Zerif Lite. Zerif Lite è un tema gratuito, con aggiornamenti regolari (ultimo aggiornamento 27 Aprile 2017), compatibile con WooCommerce e WPML, opzione per i Retina Display e SEO Friendly.
Un tema ottimo a € 0,00. Non male.

Se tra tutti i temi gratuiti non c’è nessuno che è compatibile con le vostre esigenze, potete tranquillamente andare sui vari Marketplace e cercare un tema a pagamento, di solito il prezzo si aggira trai i 50 $ e i 70$.


2 ) Data di pubblicazione e ultimo aggiornamento

Come componente fondamentale, per avere un sito funzionale bisogna avere WordPress, i temi e i plugin sempre aggiornati.

Prima di acquistare un tema o di sceglierne uno gratuito sulla directory di WordPress, controllate la data di pubblicazione e quella dell’ultimo aggiornamento. Se notate che non viene aggiornato da più di 7/8 mesi, prima di acquistarlo chiedete allo sviluppatore se ci saranno aggiornamenti futuri e se è compatibile con le  ultime versioni di WordPress e/o WooCommerce. Solo dopo la risposta dello sviluppatore potete decidere se acquistarlo o meno.

Se invece un tema a pagamento è stato appena rilasciato, il nostro consiglio è di non acquistarlo! Aspettiamo 1/2 mesi e vediamo cosa dicono gli utenti, molte volte un tema troppo nuovo nasconde problemi che per essere corretti dallo sviluppatore richiedono mesi.


3 ) Assistenza

Questo è un punto che riguarda solo i temi a pagamento. Prima di procedere all’acquisto valutare il servizio clienti, valutare quanti mesi o anni sono compresi nell’acquisto del template e i tempi medi di risposta. Un servizio clienti non efficiente potrebbe farvi pentire dell’acquisto, in genere i tempi di risposta dovrebbero essere di massimo 48h.


4 ) Responsive

Ormai su internet possiamo andarci con qualsiasi cosa, dal frigorifero al PC passando per i TV. Prima di acquistare un tema o sceglierne uno free, valutate e testatelo per ben su tutti i dispositivi e su tutte le risoluzioni. Per testarlo, basta semplicemente installare un plugin per Chrome o Firefox, ad esmepio Resposive Web Design tester, per effettuare tutte le prove nelle diverse risoluzioni.


5 ) Plugin Inclusi

Nei siti web gratuiti non ci sono plugin inclusi, questo aspetto riguarda molto i temi acquistati. Su Themeforest si trovano temi con plugin per slider, compositori visivi, pulsanti social, contatori visite etc. Prima di procedere con l’acquisto verificare sempre che i plugin siano funzionanti, ad esempio visitate la versione demo dell’autore. Se nella versione demo ci sono problemi, vi sconsiglio di acquistarlo.

Un’altro metodo è Internet, oggi possiamo trovare qualsiasi cosa vogliamo sul web, basta cercare il nome del tema su Google e troveremo una versione free del nostro tema. Queste versioni sono piene di virus e backdoor, quindi consigliamo di installarle SOLO in locale per provare il sito. Una volta visto il funzionamento acquistatelo ed installare la versione originale del tema.


6 ) Commenti e valutazioni

Prima di affidarsi ad un tema è sempre consigliato leggere i commenti e le valutazioni fornite da utenti che lo hanno già acquistato. Molto spesso nei commenti si scoprono cose che solo dopo l’acquisto potremmo riscontrare. Nel caso dei temi a pagamento, se i commenti superano di gran lunga il numero delle vendite, vorrà dire che il tema ha sicuramente dei problemi.


7 ) Velocità di caricamento

Molti di voi diranno che questo campo è variabile, vero. La velocità di caricamento dipende molto dal server, un serve posizionato in America e avente richieste dall’Italia impiegherà molto più tempo, rispetto ad un server posizionato a Milano. Inoltre anche l’hardware ha una sua responsabilità, un sito su Hard disk impiegherà molto più tempo per essere letto rispetto a un sito su SSD e cosi via. Ma se noi effettuiamo un’analisi del sito su GTMetrix possiamo avere un delle indicazioni in più che ci invogliano ad acquiatarlo o meno.

Esempio: Il tema Avada su Themeforset ha un punteggio di 94% sul page speed. Se adesso analizziamo il sito con GTMETRIX notiamo che:

Test di caricamento Avada

1) Il pageSpeed attuale è del 65%.

2) Bisognerebbe fornire le immagini di dimensioni giuste (Served scaled images). Molto probabilmente ci sono immagini inserite a 1000×500 pixel e vengonno visualizzate a 900×400 pixel. In questo caso è meglio fornire immagini nella giusta dimensione per risparmiare banda.

3) Le immagini sono tutte ottimizzate.

4) HTML, CSS e Javascript sono tutti minimizzatti.

5) Altre caratteristiche sono da imputare al server, ad esempio la compressione GZIP, richieste asincrone, server Nginx, etc.

Come abbiamo appena visto, il tema non ha un punteggio di 94%, ma del 65%. Come pro però ha il vantaggio di avere un’ottima minimizzazione del CSS, HTML e Javascript.

 

Altri parametri da tenere in considerazione sono:
1) Il tempo di caricamento in questo caso 6 secondi.
2) Le richieste ne son ben 113 su un massimo di 83.
3) Il peso della pagina è di 2.76 mega, un po’ oltre il massimo di 2.50 mega.

Da questo risultato, deduco che senza dubbio è un tema eccezionale, ma bisogna migliorarlo nelle immagini, nel peso e nelle richieste. Una cosa da tenere in considerazione è l’utilizzo di Nginx al posto del sempre usato Apache. Detto questo, a voi la decisione se acquistarlo o meno, ma di certo le 321.196 persone che lo hanno acquistato non sono degli sprovveduti.

La nostra lista dei consigli è terminata, speriamo che tornerà utile a qualcuno. Come ultimo consiglio, il tema va scelto con calma e cura, non affrettatevi a sceglierlo per andare online il prima possibile. Ricordate che la gatta frettolosa fece i figli ciechi! Per scegliere un buon tema ci vogliono dai 3 ai 7 giorni, in questo tempo vanno fatte tutte le verifiche del caso.

Come sempre, se l’articolo vi è piaciuto e/o vi è stato utile lasciate un commento, un like all’articolo oppure un bel like alla nostra pagina Facebook Novus studios, ricordate di cliccare su Segui e in Notizie cliccate su Mostra per primi. mentre in Notifiche cliccate su Si, tutte.

Ci vediamo alla prossima ?

Buongiorno Internauti, oggi pubblichiamo qualcosa di molto interessante in merito alla nuova release di WordPress, la 4.8.

Al momento non si sa ancora quando uscirà la nuova versione, ma dal sito di WordPress, possiamo notare che lo sviluppo al momento è al 47% con 455 ticket di cui 212 chiusi e 243 attivi, potete seguire la percentuale di sviluppo al seguente link. Se volete seguire lo sviluppo della nuova versione, potete cliccare sul seguente link. In questa pagina troverete tutti i ticket aperti, i ticket chiusi, i vari problemi e i vari sviluppatori, è una pagina molto interessante.

Fatta questa breve premessa, torniamo all’articolo pubblicato ieri sul sito web dedicato allo sviluppo del core di WordPress. L’inventore di WordPress  ha postato un articolo in cui parlava della fine del supporto delle vecchie versioni di Internet Explorer 8, 9 e 10 sulla nuova release. Ecco cos’ha scritto:

In precedenza abbiamo discusso sul nuovo editor di testo e sul supporto dei vai browser. Abbiamo seguito le varie discussioni e oggi chiudiamo ufficialmente il supporto per le versioni 8, 9 e 10 di Internet Explorer a partite dalla versione 4.8 di WordPress.

Microsoft ha ufficialmente interrotto il supporto a queste versioni nel Gennaio 2016 e continuare a renderli compatibili sta bloccando lo sviluppo di WordPress. Ci rendiamo conto che le persone che hanno questi vecchi browser sono bloccati a causa di forza maggiore, come ad esempio i computer di una biblioteca o cose simili. Tutti questi vecchi browser sono circa il 3% o meno dell’ 1% degli utenti totali, ma in ogni caso, sono scesi sotto la soglia utile per continuare a sviluppare e sperimentare WordPress.

Naturalmente, wp-admin dovrebbe continuare a funzionare in questi browser, ma con meno funzionalità e senza controlli di compatibilità nelle nuove release di WordPress. Ad esempio, le nuove versioni di TynyMCE, attualmente destinate a WordPress 4.8, non supportano più le vecchie versioni di Internet Explorer.

Come parte di questo cambiamento, lavoreremo per aggiornare Browser Happy per dimostrare che queste vecchie versioni non sono più supportate ed incoraggeremo gli utenti che le utilizzano a fare un upgrade o cambiare il browser.

Questa notizia, da una parte farà felice molti Web developer che non saranno più costretti a rendere i loro siti web compatibili con questi vecchi browser, ma dall’altra parte comporterà un aggiornamento forzato dei vecchi browser dove è possibile e la sostituzione dei vecchi computer dove non cìè possibilità di aggiornamento del browser.

Come sempre, se l’articolo vi è piaciuto e/o vi è stato utile lasciate un commento, un like o un voto all’articolo.

Ci vediamo alla prossima ?

 

Buongiorno a tutti, ieri sera intorno alle 21:00, tutti noi abbiamo ricevuto una mail che ci informava, dell’aggiornamento della nostra versione di WordPress alla 4.7.2. Cosa cambia in questa nuova mini release?

Quello che effettivamente cambia sono 3 cose, alcune molto importanti:

  1. Correzione della visualizzazione dell’interfaccia utente in Press This, agli utenti che non avevano il permesso di visualizzarla.
  2. WP_Query era vulnerabile ad attacchi di tipo SQL injection, quando venivano passati dati non sicuri. Il team di WordPress,, tiene a precisare che il Core della piattaforma non è direttametne vulnerabile, ma hanno a patchato questa vulnerabilità per evitare che i temi o i plugin fossere vulnerabili.
  3. Attacco XSS (cross site scripting) nella tabella dei post.

Come possiamo vedere ci sono aggiornamenti molto importanti, installati automaticamente per migliorare la sicurezza del nostro WordPress.

Il vostro sito è stato aggiornato in automatico o avete bloccato tutti gli update di WordPress? Vi ricordiamo che per chiunque avesse bloccato l’aggiornamento automatico, la nuova versione può essere scaricata a questo indirizzo e fare un’upgrade tramite FTP.

Se non ricordate come si effettua l’upgrade tramite FTP, potete leggervi il nostro articolo al seguente link.

Se l’articolo vi è piaciuto, lasciate un commento, un like o un voto all’articolo.

Ci vediamo alla prossima 🙂

 

Buongiorno a tutti,

Oggi parlare del recente mini aggiornamento di WordPress. La versione attualmente disponibile è la 4.7.1. Come molti di voi avranno notato, dall’11 Gennaio 2017 in poi, WordPress si è aggiornato automaticamente alla nuova release. Come tutti sappiamo questi aggiornamenti fanno parte di release minori e non intaccano il funzionamento del template e le modifiche apportate.

La precedente versione, la 4.7, ha fatto registrare 10 milioni di download, ma pochi giorni fa WordPress ha pubblicato una mini patch di sicurezza per risolvere ben 8 problemi, alcuni anche abbastanza gravi. Elenchiamo i fix principali:

  1. Esecuzione di codice da remoto (RCE) in PHPMailer. WordPress tiene a precisare, che questo problema non affligge nessuno dei plugin testati, ma per cautela hanno applicato questa patch.
  2. Cross site scripting (XSS) attraverso il nome del plugin o la versione nella pagina update-core.php
  3. Cross site request forgey (CSRF), bypass attraverso l’upload di un file flash.
  4. Cross site scripting (XSS) tramite il nome del tema.
  5. Se non veniva cambiato l’account email dei post tramite mail di wordpress, veniva settato quello di deafault mail.example.com.
  6. Cross site request forgey (CSRF) è stata scoperta in modalità accessibilità dell’editing dei widget.
  7. Sicurezza di crittografia molto debole per l’attivazione della chiave dei multisiti.
  8. Le REST API esponevano i dati di tutti gli utenti che avevano commentato un post pubblico. La nuova versione fa settare all’utente quali post visualizzare nelle REST API.

WordPress aggiorna costantemente la propria piattaforma, grazie ai numerosi report, da parte della numerosissima community. Oltra agli 8 fix elencati sono sono altri 62 bug corretti rispetto alla versione 4.7. L’aggiornamento si installa automaticamente, ma per chi avesse bloccato l’aggiornamento automatico, puoi scaricare la nuova versione a questo indirizzo e fare un’upgrade tramite FTP.

Se non ricordate come si effettua l’aggiornamento tramite FTP, potete leggervi il nostro articolo al seguente link.

Se l’articolo vi è piaciuto, lasciate un commento, un like o un voto all’articolo.

Ci vediamo alla prossima

Buongiorno internauti,

Questa mattina proponiamo un tutorial sull’aggiornamento di WordPress tramite client FTP. Molte volte capita che, il tema scelto per un nostro cliente non sia compatibile con la versione proposta direttamente da WordPress, e quindi bisogna aggiornarlo all’ultima versione supportata. Per procedere all’installazione tramite FTP occorre installare un cliente FTP, uno dei più popolari e gratuiti per Windows è FileZilla, alternativa è Cyberduck, per gli utenti OSX il più usato è Transmit (è a pagamento), l’alternativa free è Cyberduck.

Una volta scaricato, procediamo con l’installazione e al termine avviamolo. Prima di collegarci allo spazio FTP del nostro sito abbiamo l’esigenza di configurarlo. I passaggi per configurare l’accesso al nostro spazio web sono:

  1. Clicchiamo su File -> Gestore Siti, per accedere tramite tastiera CTRL + S, e cliccare su nuovo sito.
  2. Riempiamo tutti i campi richiesti:
    • HOST: è l’indirizzo che il fornitore dello spazio web (hosting) ti ha inviato tramite mail alla fine dell procedura di acquisto. Nel mio caso uso www.novusstudios.it, il campo porta puoi lasciarlo vuoto, (di default è la 21).
    • PROTOCOLLO: Selezionare FTP – Protocollo trasferimento file.
    • CRIPTAZZIONE: Seleziona Usa se disponibile FTP esplicito su TLS.
    • TIPO DI ACCESSO: Selezionare Normale.
    • UTENTE: Inserire lo user che ti è stato fornito dal provider.
    • PASSWORD: Inserire la password inviata tramite mail dal provider.
  3. Riempiti tutti i campi possiamo cliccare su Connetti, se i campi sono corretti vederete nella schermata sito remoto le cartelle del vostro spazio.

Arrivati a questo punto, eseguiamo questi semplici passaggi:

  1. Facciamo una copia di tutta la carella del nostro spazio web, basterà trascinarla sul desktop.
  2. Effettuiamo una copia del database, nome utente e password li avete nella mail che il provider vi ha inviato oppure, possono essere recuperati nel file wp-config.php di WordPress.
  3. Una volta salvato anche il database possiamo procedere all’aggiornamento di WordPress.

A questo punto siamo a metà del nostro lavoro…….Ora non ci rimane che recuperare la versione di WordPress che ci interessa, basta collegarci a questo indirizzo. Una volta scaricato l’archivio, estraiamolo sul desktop.

Prima di procedere all’upload dei file scaricati dobbiamo cancellare dei file, rechiamoci nella cartella wordpress appena estratta sul desktop ed eliminiamo la cartella Wp-content e il file wp-config.php.

Allo stesso modo, rechiamoci nello spazio FTP su FileZilla ed eliminiamo le cartelle wp-admin e wp-includes.

Ricordatevi di Non eliminare per nessun motivo e ripeto nessun motivo la cartella wp-content!.

Ora, prima di passare tutti i file, rechiamoci nel nostro sito e disattiviamo tutti i plugin installati. Una volta disattivato i plugin, prendiamo tutti i file nella cartella wordpress sul desktop e trasciniamoli nel nostro spazio FTP, se ci viene chiesto cosa vogliamo fare con i file già presenti nello spazio FTP, clicchiamo su sovrascrivi. Finito l’upload, rechiamoci alla pagina di accesso del nostro sito (http://iltuosito.com/wp-admin), e WordPress ci chiederà di procedere con l’aggiornamento del database.

Diamo conferma e in men che non si dica l’aggiornamento del nostro WordPress è completato. Ora rechiamoci nuovamente nel back end di wordpress e procediamo con l’attivazione di tutti i plugin uno per volta.

Ben fatto, se tutto è andato per il meglio avremo la nostra versione di WordPress aggiornata.

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Ci vediamo alla prossima

 

Buongiorno internauti!

Questa mattina mi accingevo a scrivere un articolo sul nostro blog, ma di punto in bianco non sono riuscito a trovare il tasto giustifica nell’editor di WordPress. Abituato alla vecchia versione, non mi sono accorto che nella nuova, la 4.7, i carissimi programmatori hanno ben deciso di rimuovere il giustifica e il sottolineato. Per chi di voi avesse ancora la vecchia versione, sto parlando dei 2 tasti cerchiati nell’immagine sottostante.

novus-studios-vecchio-editor-wordpress

Per chi invece ha la nuova versione può notare che i 2 tasti sono magicamente spartiti. Non so perchè sia stato scelto di eliminare questi 2 tasti, ma per me che li usavo molto e adoro il testo giustificano è un grosso problema. Per ovviare questo piccolo problemino, ci sono tre soluzioni:

  1. Plugin. In rete ci sono plugin gratuiti che introducono nuovamente i pulsanti, per citarne uno Re add underline justify, ma sulla directory dei plugin di wordpress ce ne sono davvero parecchi; Questa è una soluzione molto semplice ed inefficace per me, come sappiamo WordPress inizia a girare male quando ci sono troppi plugin installati e un’altra cosa importate è l’aggiornamento dello stesso. Se ci affidiamo a plugin free, dobbiamo pur sapere che se lo sviluppatore abbandona lo sviluppo, dovremmo trovare un’alternativa o eliminarlo e non affidarci più a lui.
  2. Combinazione da tastiera: Molte persone sul web consigliano di utilizzare queste combinazioni da tastiere per formattare il testo con i 2 tasti mancanti:
    • Tasto per giustificare: SHIFT + ALT + J
    • Tasto per sottolineare CTRL + U
  3. Funzione. La soluzione che io preferisco è quella di aggiungere il seguente codice nel file function.php del tema figlio. Soluzione semplice, veloce e non appesantisce la nostra installazione di WordPress da inutili plugin.
    • [code]
      function novus_studios_giustifica_sottolineato( $row_buttons ){
      array_splice( $row_buttons, array_search(‘italic’, $row_buttons) + 1, 0, ‘underline’ );
      array_splice( $row_buttons, array_search(‘alignright’, $row_buttons) + 1, 0, ‘alignjustify’ );
      return $row_buttons;
      }
      add_filter( ‘mce_buttons’, ‘novus_studios_giustifica_sottolineato’, 1 );
      [/code]
  4. Come possiamo vedere dall’immagine, i 2 tasti sono stati aggiunti. Il tasto sottolineato è presente a sinistra del tasto Italic, mentre il tasto giutifica è stato aggiunto alla destra del tasto “allineamento a destra”.

 

novus-studios-nuovo-editor-wordpress

 

Bene, con questa breve guida abbiamo visto come inserire nuovamente i 2 tasti Giustificato e Sottolineato nella nuova versione di WordPress. Se l’articolo ti è piaciuto o l’hai trovato utile, lasciaci un commento o condividilo sui social.

A presto!