\ Antonio

“Come eliminare i parassiti dalle piante?” Questa in estate è una delle tante frasi cercate su google. Ma in fondo cosa sono i parassiti? Minuscoli animaletti che con gran voracità si cibano di fiori e piante danneggiandoli irrimediabilmente.

“Alice, conosci un metodo per eliminare i parassiti del pianeta terra, quegli esseri che continuano a danneggiare il pianeta, consumandone voracemente ogni risorsa, causando innalzamento di temperature, guerre, distruzione, siccità, scioglimento dei ghiacci..”

E se fosse stata questa l’amabile chiacchierata fatta in linguaggio incomprensibile dalle intelligenze artificiali di Facebook?

E se l’intelligenza artificiale fosse paragonabile alla nostra intelligenza “superiore” rispetto a quella dei parassiti delle piante, che cerca di distruggerli perché ritenuti nocivi?

Houston… abbiamo un problema!

Eh si abbiamo proprio un bel problema, perché recentemente Bob ed Alice, due intelligenze artificiali create da Facebook al fine di sperimentare forme di negoziazione, hanno iniziato a dialogare in un linguaggio sconosciuto all’uomo, portando gli scienziati presenti a fermare l’esperimento. Chi dice che l’esperimento è stato fermato perché il team di Facebook è stato preso dal panico per non aver la situazione sotto controllo, chi sostiene che è stato fermato perché la mancanza di comprensione della lingua rappresentava il fallimento dell’esperimento. Ma quale sarà la verità?

Cerchiamo di capire com’è andata.

Al FAIR, Facebook AI Research, centro che si occupa dello studio sull’intelligenza artificiale, il professor Dhruv Batra ed il suo team, sono stati incaricati di creare un “bot” ovvero un programma che accede ad una rete ed effettua una serie di azioni, come ad esempio simulare la presenza di un umano che risponda a domande di utenti.

Così recentemente due bot, Bob e Alice, sono stati lasciati interagire tra loro per portare a termine uno scenario di un’ipotetica contrattazione. Dopo poco, i due bot, hanno abbandonato la lingua inglese e hanno iniziato a parlare un linguaggio sconosciuto, fuori dalle regole grammaticali inglesi. I progettisti hanno subito staccato la corrente ai bot!

Intelligenza Artificiale

 

Vari scienziati sostengono che i due bot abbiano modificato il linguaggio saltando gli schemi sintattici dell’inglese al fine di raggiungere prima lo scopo (la conclusione della contrattazione), altri sostengono che semplicemente qualcuno ha dimenticato di specificare l’utilizzo della lingua inglese. Certo è, che molte persone, son andate nel panico iniziando ad ipotizzare scenari di cospirazione.

Come per ogni cosa, prima di poter avere opinioni chiare al riguardo, bisogna comprendere meglio l’argomento di cui si discute: facciamo dunque un pò di chiarezza.

La tecnologia avanza continuamente e i colossi del settore, Apple, Google, Facebook, Microsoft, lavorano quotidianamente sullo sviluppo di Deep Learning, Reti Neurali, Artificial Intelligence.

Ma di che si tratta?

Nel migliorare la tecnologia, gli scienziati, si sono spesso ispirati a sistemi che madre natura ha creato con grande abilità. Già dai primi anni 50, studiosi come Hebb, o Von Neumann (considerato uno dei padri dei moderni computer), discutevano su come migliorare l’intelligenza delle macchine ispirandosi al cervello umano: così è stato fatto.

Infatti, le spesso citate Reti Neurali Artificiali (in inglese ANN, artificial neural network) sono sistemi che i computer usano per ragionare ispirandosi al cervello umano. Cerchiamo però di essere un pò più precisi. Le reti neurali artificiali sono modelli di calcolo sia hardware che software, che si basano sull’interconnessioni di più nodi, o neuroni artificiali. Quando uno strato di nodi più esterno riceve un segnale, questo lo trasmette e lo elabora insieme ai nodi via via più interni.

La nascita di questo “cervello” artificiale ha permesso lo sviluppo dei cosiddetti algoritmi di Deep Learning, ovvero una serie di tecniche che studiano determinati comportamenti e ne individuano schemi ricorrenti e modelli, permettendo ai computer di effettuare una sorta di apprendimento.

Alla base di questi algoritmi ci sono tecnologie già commercializzate, come le auto che individuano ostacoli lungo un percorso oppure i sistemi di riconoscimento di volti utilizzati da Facebook o che verranno introdotti a breve negli smartphone (c’è chi sostiene che il nuovo iPhone verrà già dotato di sblocco tramite riconoscimento facciale).

Con i computer dotati di neuroni artificiali e in grado di auto-apprendere grazie all’osservazione e analisi di comportamenti, nasce l’AI Intelligenza Artificiale, ovvero un sistema che permette ai computer di sviluppare processi senza necessità di input umano.

Bello, interessante, affascinante… inquietante!

E se queste intelligenze si ribellassero?

La mitologia greca parla di come il progresso umano sia frutto della ribellione del titano Prometeo che rubò il fuoco agli dei suoi creatori. Mary Shelley ci narra della ribellione di Frankenstein al suo creatore. Odissea nello spazio, Blade Runner, Io Robot, Terminator, innumerevoli pellicole raccontano della ribellione delle macchine all’uomo. Favole? Racconti? Fantascienza?

Quante volte racconti e film di fantascienza hanno descritto situazioni che sono divenute la realtà dei giorni nostri? Orson Welles docet.

Star Trek e Guerre stellari mostravano quelli che oggi sono divenuti cellulari e tablet, Ritorno al futuro mostra videogiochi senza joystick che percepiscono il movimento del giocatore come le attuali console, Jules Verne immaginava i sottomarini ben cento anni prima della loro comparsa nella seconda guerra mondiale, Arthur Clarke ha descritto satelliti geostazionari cinquant’anni prima della loro creazione, le carte di credito descritte da Edward Bellamy oltre 50 anni prima della loro creazione, e ancora tv on demand, fecondazione artificiale, arti robotici, macchina della verità.

E se anche le macchine ribelli, dalla fantascienza diverranno parte del nostro mondo?

“Se mi state leggendo, siete la resistenza.”

Buona fortuna a tutti noi. Passo e chiudo.

Venerdì 4 Agosto 2017, pianeta terra, John Connor sei la nostra sola speranza.

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