\ Antonio

Il “clickbait” indica un contenuto web che ha come obiettivo quello di fare grandi numeri. Attrarre a sè tante persone significa generare un totale di visite per cui la rendita pubblicitaria diventa importante. Ovviamente tutti lavorano per raggiungere questi scopi ma il clickbait è il modo non etico per farlo.

Il meccanismo di ingaggio è semplice, si creano articoli seducenti ed eclatanti per raggiungere il cuore dell’internauta. Molto spesso si tratta infatti di false notizie che una volta approfondite non portano praticamente a nulla. Titoli sensazionali, tanta forma e pochissima sostanza. C’è semplicemente un gioco di click in cui l’unica risposta alle nostre curiosità sarà una serie infinità di banner. Facendo leva sulle emozioni generate, l’utente viene catturato e spronato a condividere la sua esperienza, i titoli scovati e quant’altro, nei social per essere premiato e ripagato in qualche modo spesso non ben definito. Quindi la potenza della condivisione in questo caso crea solo effetti negativi.

Il principio della condivisione è strettamente connesso ai vari social network, ed è per questo motivo che uno dei principali, Facebook, sta correndo ai ripari. Una delle soluzioni emersa dai suoi ultimi aggiornamenti è la modifica dell’algoritmo del “News feed”; saranno infatti premiati gli articoli letti per un tempo maggiore, quelli a cui gli utenti dedicano del tempo vero e autentico, e non le notizie con più visualizzazioni. Inoltre per una diffusione più libera e ugualitaria delle notizie, Facebook sta spingendo forte per l’alternanza e un circolo continuo delle fonti. Sicuramente lo sforzo dei social in questa direzione fa bene a tutto il mercato e tutti gli operatori del settore. Maggiore serietà e professionalità non fa che premiare chi lavora in maniera giusta per diffondere notizie o creare un pubblicità sana ed equilibrata.

Come al solito il web viene in nostro aiuto, sono molti i siti che si occupano di smascherare questi siti. Uno dei più popolari è  Butac.it, che ha creato una “black list” aggiornata continuamente, dei siti che pubblicano notizie non vere. Il meccanismo è semplice, leggono la notizia, cercano informazioni sul sito e sui suoi amministratori  e successivamente capiscono se sia bufala o verità. Altro sito non meno importante, di pari livello, è Debunking.it,

In conclusione, prima di crede a false notizie fareste meglio a fare un giretto sui due siti linkati.

Occhio alle bufale internauti, a presto.

Commenti

Seguici sui social
Post Popolari