\ Antonio

Era il giugno del ’84 quando il programmatore  Aleksej Pazitnov inventava il tetris. Il programmatore in realtà stava lavorando ad un esperimento di intelligenza artificiale per l’Accademia delle scienze. Sua fonte di ispirazione fu un gioco da tavolo russo, i pentamini , ovvero blocchi di cinque quadratini e le loro combinazioni. Passato a quattro il numero dei quadratini e testato sull’ Elektronika 60, un computer dell’epoca,  Pazitnov aveva gettato le basi per quel passatempo che noi tutti oggi chiamiamo tetris. Il nome nasce semplicemente dalla combinazione della parola greca  “tetra” , quattro, e del termine “tennis”, lo sport preferito dal programmatore sovietico.  All’epoca non si poteva però immaginare il successo clamoroso che avrebbe raggiunto il gioco, così non venne brevettato. Per questo motivo il Tetris è diventato disponibile per qualunque dispositivo console o sistema operativo.

Il grande boom Il gioco l’ ha vissuto grazie alla vendita abbinata al primo Game Boy sul finire degli anni ’80. Tale successo ci viene confermato dalla Stanford University, che nel marzo 2007 l’ ha dichiarato uno dei dieci videogiochi più importanti di sempre. Sicuramente l’immenso successo del Tetris è dovuto anche alla chiarezza di sviluppo del gioco e dell’ obiettivo finale. Tale lotta contro il tempo vede, molto semplicemente, la caduta dall’alto di un tetramino alla volta; il compito del player è di  spostarli e ruotarli in modo che creino una riga orizzontale senza interruzioni. Quando la riga è terminata, i mattoni spariscono mentre eventuali pezzi sovrastanti scalano a formare nuove linee.

Alla base di tutto c’è ovviamente un profondo senso logico. Le sette possibili varianti infatti sono denominate come le lettere dell’alfabeto che più si avvicinano alla forma del pezzo: I, T, O, L, J, S, e Z. Le forme dei tetramini sono quindi il risultato di tutte le combinazioni possibili che si possono creare disponendo 4 quadrati, ciascuno dei quali ha almeno un lato in comune con almeno uno degli altri tre quadrati. C’è però una brutta notizia per tutti gli appassionati del tetris: come dimostrato da uno studio matematico, ogni giocatore sarà destinato alla sconfitta; infatti non basterebbe neanche avere una velocità costante nella caduta dei pezzi e una nostra assoluta abilità nel posizionarli sempre correttamente per arrivare alla vittoria. Infatti la sequenza infinita ma sopratutto casuale di tetramini prima o poi creerà un’alternanza di tipo e lunghezza tali da portarci alla sconfitta. Nonostante tutto, sono ancora milioni i giocatori che si cimentano in questa sfida e lottano strenuamente tetramino su tetramino per raggiungere i punteggi più alti possibili.

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